3a edizione 2019 – Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Parliamo dei Diritti dei Minori e Creiamo Arte
III EDIZIONE 20 novembre 2019
Giornata mondiale dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Progetto rivolto ai bambini e ai ragazzi, alle famiglie , alle associazioni, alle scuole ed alle istituzioni con l’intento di trasmettere conoscenza, consapevolezza, rispetto, integrazione, inclusione tramite l’arte e la cultura.
Entusiasti del successo riscontrato, colpiti dalla semplicità con cui i rapporti siano sempre più interessanti e consapevoli fra bambini/ragazzi con i nostri artisti, con gli stessi insegnanti, con le associazioni e con le istituzioni, spinti inoltre dal meraviglioso gioco che si crea all’interno dei nostri incontri e dei nostri laboratori, non potevamo che continuare.
Primo Conti in occasione di una straordinaria intervista disse: che senza una profonda convinzione non avrebbe mai fatto nulla, noi ne siamo convinti!
Disse inoltre: Io gioco. Il gioco per me è la suprema espressione dell’arte e soltanto a chi è libero è concesso di giocare.
La data ricorda il giorno in cui l’ Assemblea Generale delle Nazioni Unite adottò, nel 1989, la convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. La “Carta dei diritti del bambino” fu scritta già nel 1923 da Eglantyne Jebb, dama della Croce Rossa.
Nonostante l’importanza dell’argomento, ed il fortunato largo consenso riscontrato, ancora oggi molti sono i bambini e gli adolescenti, anche in Italia, vittime di violenza, abusi, discriminazioni, che vivono situazioni di trascuratezza sociale – psicologica nonché scolastica e culturale.
Tutti abbiamo il dovere di prendere coscienza dell’importanza di trattare i bambini e gli adolescenti come “individui”, con i loro “diritti ed i loro bisogni”, senza permettere che assumano un ruolo secondario nella società ed ancor peggio in famiglia.
Trascurare ciò implica un rapido ed automatico degrado civile e sociale.
E’ sempre più evidente e necessario che la tutela di tali “ diritti e bisogni “ diventi parte attiva del quotidiano familiare, scolastico, sanitario, ludico, artistico e culturale, che diventi un “normale” tutt’uno del vivere umano.
Ancora più convinti e desiderosi di sperimentare nuovi materiali per i laboratori, in occasione della III Edizione abbiamo lavorato oltre che sul “tattile” anche con” materiale di riciclo” che hanno permesso di allestire una mostra dedicata alla diversità ed alla tutela ed al rispetto dell’ambiente, all’importanza dell’acqua come risorsa di sviluppo sostenibile, l’importanza della prevenzione e gestione del rischio idrogeologico, situazione critica di milioni di persone senza accesso ad acqua sicura.

Tutto questo è possibile grazie al sostegno della Fondazione Primo Conti ed alla collaborazione degli Artisti Fiesolani, che con entusiasmo e creatività sono disponibili ad ideare laboratori stimolanti e sempre diversi, riuscendo a trasmettere ai nostri “piccoli e grandi artisti “ tecniche e conoscenze oltre che la passione per i dettagli, per le piccole cose, per le sfumature, per le forme, per la creatività in genere.

Il tema è particolarmente sentito dagli Artisti Fiesolani che operano affinché “l’arte e la cultura” possano mantenere il primato tra le attività umane.
Gli articoli trattati quest’anno interessano il diritto alla famiglia, alle cure, al rispetto dell’ambiente e la tutela della cultura e della lingua d’origine
art. 19-20-21 tutela dei minori e diritto alla famiglia, affido ed adozione.
art.24 cure e salute-diritto del minore di godere del miglior stato di salute possibile e di beneficiare di servizi medici e di riabilitazione
art. 29 c) sviluppare nel fanciullo il rispetto dei suoi genitori, della sua identità, della sua lingua e dei suoi valori culturali, nonché il rispetto dei valori nazionali del paese nel quale vive, del paese di cui può essere originario e delle civiltà diverse dalla sua
e) sviluppare nel fanciullo il rispetto dell’ambiente naturale.
art. 30 un fanciullo autoctono o che appartiene a una di tali minoranze non può essere privato del diritto di avere una propria vita culturale, di professare e di praticare la propria religione o di far uso della propria lingua insieme agli altri membri del suo gruppo.
Il Centro per l’UNESCO di Firenze, ha portato il proprio contributo sia con riferimento all’art.30 sia con più ampio riferimento all’Obiettivo 4 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo, che alle politiche dell’UNESCO a favore dell’educazione dei fanciulli e delle bambine e alle iniziative tese a garantire la parità di genere delle bambine e delle ragazze, nonché al più ampio mandato di educazione ai diritti fondamentali che le Nazioni Unite hanno conferito all’UNESCO.

Si ringraziano la Fondazione Primo Conti e gli Artisti Fiesolani , il Comune di Fiesole, il Comune di Firenze e tutti partecipanti al progetto per aver creduto in noi e per continuare a crederci.


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