
INSIEME D’ESTATE
Gli Artisti fiesolani presentano una nuova mostra collettiva nella Sala Toniolo del Palazzo vescovile, dove sono esposti venticinque pezzi, fra pittura, scultura, fotografia, grafica e poesia nei quali la creatività e l’abilità tecnica si fondono per proporre allo spettatore un panorama poliedrico, molto piacevole nel suo insieme.
Subito accanto all’ingresso, ci accoglie sulla destra una piccola ed elegante scultura di Ida Becocci con tre figure femminili che sembrano quasi introdurci alla mostra; sul pannello vicino collage di Mauro Boninsegni in cui i coriandoli creano case dai tetti colorati che si innalzano fra il verde sulla collina. E una scultura su legno con materiali diversi caratterizza il ritratto femminile di Roberto Coccoloni, mentre Massimo Novelli esprime a pieno i colori e i toni del mare d’estate con uno dei suoi sinuosi nudi muliebri. La bella elaborazione fotografica di Paola Stazzoni ci presenta un porticciolo in cui i toni del blu e del bianco prevalgono sugli scafi delle imbarcazioni che si intuiscono dalle alberature. Colpisce la perizia tecnica di Massimo Castellani, in questa stampa in bianco e nero di due donne turche, dove la povertà del luogo si arricchisce dello sguardo della donna che si sofferma sullo spettatore. Mentre il colore e il sapore dell’estate si respira nello scatto di Roberto D’Angelo nel quale sembra quasi sentire lo sciacquio delle onde sulla sabbia. Piena di colore, veri e propri fuochi d’artificio nella fotografia di Stefano Marsili Libelli, uno scatto che propone una versione “incandescente” di Fiesole; ed è ancora il colore nelle matasse di lana messe ad asciugare le une accanto alle altre nella fotografia di Francesco Perna, mentre l’incontro delle tre signore al limitare della città è reso con i tratti caratteristici e i colori pastello tipici di Alessandro Ciappi. All’interno di una cornice bianca l’allegoria della Luna, resa con un lungo abito di tulle blu, ricopre piccoli edifici di una città silente, con due fonti luminose che aumentano il valore onirico di questa dipinto. La contrapposizione con il solido e imponente edificio in pietra, tipico dell’appennino toscano di Maurizio Caselli, ci riporta a un mondo rurale con elementi della pittura “naif”. La poesia di Lidia Aglietti sembra correre lungo e le strade e i pendii del colle fiesolano, nella sua osservazione di un mondo sempre più incerto. Un dipinto particolare quello di Bruna Cavallero con tanto colore, quasi una città sfumata nei toni del rosso, del giallo con tocchi di azzurro, su un supporto – forse acetato – su cui il colore acrilico sembra risplendere. Sempre gioiosi e pieni di colore le grandi tele di Fiamma Antoni Ciotti, dove le due figure maschili con i loro cani sembrano invitare ad una passeggiata nella campagna alle loro spalle. E ancora un piccolo capolavoro la Cartolina di Borgorondo, opera di Alessandra Zocchi, dove su una vecchia anta di legno costruisce il suo paesaggio fatto con materiali di riciclo sapientemente assemblati. Opere diverse abbiamo detto, fra queste spicca il collage su fondo nero in tessuto in cui Mariarita Casarosa ci offre un “cartoccio di iuta” con grandi giaggioli gialli che con le loro foglie longilinee si stagliano sul fondo; non da meno l’alto rilievo di Barbara Piovesan che pone la sua ciotola nera con la frutta abilmente modellata su una superficie blu disunita che ne esalta la plasticità. Un campo di girasoli in una giornata estiva occupa tutta la parte inferiore del dipinto di Giusi Gramigni, un paesaggio campestre racchiuso fra un albero sulla sinistra e le colline scure sullo sfondo. Un’immagine luminosa con riflessi rossi e dorati accoglie lo spettatore davanti alla tela di Luisa Carparelli, un’opera decisamente astratta in cui lo sguardo si sofferma sui giochi di luce che si sprigionano dalle pennellate fortemente materiche. Alla luminosità del dipinto precedente si contrappone la piccola vetrina di oggetti diversi, tutti giocati sul tono del bianco e nero con supporti di legno chiaro di Raffaele Tesi che completa sempre le sue installazioni con elementi in movimento. A concludere la pannellatura la raffigurazione della piazza di Fiesole di Alba Gloria Nanni resa con il segno netto e preciso della china su carta, con attenzione ai particolari e alle ombre. L’abilità tecnica del maestro Valerio Mirannalti è ben evidente nello scorcio fiesolano che, con un sapiente gioco di luce mette in risalto la strada e le piante sulla destra, lasciando nell’ombra il muro e il panorama di fondo. Un tratto leggero caratterizza i tre schizzi di Enrico Guadagni, eseguiti a lapis e a matita rossa con estrema raffinatezza. Ancora un paesaggio di mezza estate dove al giallo del grano appena raccolto, interrotto dall’albero verde al centro, si contrappongono nuvole grigie, un’immagine di grande pacatezza resa con la tecnica sabbiata tipica dei dipinti di Francesco Beccastrini.
L’ultima opera ma anche la più evidente perché collocata al centro della sala è la scultura lignea di Giuseppe Procopio, un nudo femminile fortemente stilizzato, con le braccia aperte, quasi fosse una croce, che evoca la grande capacità della donna di abbracciare tutte le difficoltà mantenendo in equilibrio la piccola palla di vetro collocata all’estremità del braccio destro.
M. Donata Spadolini, luglio 2025
ESPONGONO:
Lidia Aglietti
Fiamma Antoni Ciotti
Francesco Beccastrini
Ira Becocci
Laura Berni
Mauro Boninsegni
Luisa Carparelli
Mariarita Casarosa
Maurizio Caselli
Massimo Castellani
Bruna Cavallero
Alessandro Ciappi
Roberto Coccoloni
Roberto D’Angelo
Giusy Gramigni
Enrico Guadagni
Stefano Marsili Libelli
Valerio Mirannalti
Alba Gloria Nanni
Massimo Novelli
Francesco Perna
Barbara Piovesan
Giuseppe Procopio
Paola Stazzoni
Raffaele Tesi
Alessandra Zocchi
Video realizzato dalla socia Paola Stazzoni